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Il mio lavoro
È sempre un po' imbarazzante quando la gente mi chiede che lavoro faccio.
Imbarazzante per me che devo spiegarlo, soprattutto quando, sentendo le parole "fumetti" e "per ragazzi" la gente balza subito alla conclusione che disegno.
Facciamo una prova, proprio come se fosse una sceneggiatura*.
NUOVO CONOSCENTE: Ciao, che lavoro fai?
IO (cerco di trovare le parole giuste): Scrivo su vari giornali per ragazzi. Soprattutto articoli e storie a fumetti!
NUOVO CONOSCENTE (illuminandosi): Oh, che bello! Allora disegni? Beata te!
IO (cominciano a sudarmi le mani):: No, veramente io non disegno! Scrivo per i fumetti!
NUOVO CONOSCENTE (il sorriso si sfuma in uno sguardo deluso): Scrivi? In che senso?
IO (tutto d'un fiato): Scrivo le sceneggiature dei fumetti!
NUOVO CONOSCENTE (con sguardo oltremodo perplesso): Sceneggiature? Cioè disegni le paroline nelle nuvolette?
...e così via!
E ogni volta mi tocca spiegare daccapo cosa non faccio, prima ancora di cosa faccio. Ammetterete che può essere imbarazzante. Certe volte ho come il sospetto che neppure i miei familiari sappiano bene che lavoro faccio!
L'imbarazzo aumenta se il mio interlocutore è un potenziale cliente e il mio spiegare "no, non disegno" vuol dire rinunciare anche a un potenziale lavoro (cosa sempre assai dolorosa per me).
Quante volte mi sono ritrovata colma di gioia ad aprire e-mail di risposta per un curriculum inviato solo per poi piombare nella delusione leggendo: "il suo curriculum ci interessa molto e abbiamo davvero bisogno di Lei. Può essere tanto cortese da inviarci anche qualche disegno?"
Eppure è proprio così. Io non sono una disegnatrice.
Ma, come già detto altrove, faccio tante altre cose.
Nell'ordine, in questo periodo:
racconto storie
insegno danza (virtualmente, beninteso. Che a nessuno venga in mente di scritturarmi come coreografa!)
leggo le stelle
parlo di argomenti vari, realizzo giochi, test, filastrocche eccetera eccetera eccetera...
Ilaria
*sceneggiatùra, s. f., 1. suddivisione in atti e scene di un'opera teatrale, cinematografica, radiotelevisiva ... 2. criterio, schema, gusto secondo cui tale suddivisione è stata fatta. 3. nel linguaggio cinematografico, il testo in cui è descritto scena per scena come dev'essere realizzato il film || il testo che contiene i dialoghi e la suddivisione in atti e scene di un'opera letteraria, cosicché sia possibile farne una rappresentazione teatrale, cinematografica, radiotelevisiva...
da Grande dizionario della lingua Italiana, edizioni De Agostini, Novara, 1990
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